Consulta Giovani

Consulta Giovani

Ogni giovane di Sommacampagna, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, è invitato a partecipare alla

Consulta Giovani

 

La Consulta Giovani
Ci sono sicuramente almeno due punti di vista per intendere la Consulta Giovanile: uno è quello dell’Amministrazione e dei tecnici che hanno ideato il progetto, l’altro è quello dei giovani partecipanti. 
Essere parte di una Consulta significa potersi avvalere di entrambi questi punti di vista per alimentare il dialogo, trovare risorse, concretizzare pensieri in azioni.

La Consulta prevede la partecipazione continuativa di un educatore nel gruppo di lavoro, con l’obiettivo di fornire strumenti utili e indicazioni sulle modalità, nei progetti e nelle iniziative pensate dal gruppo, ma il processo decisionale e creativo è la vera attività dei giovani partecipanti.

Potete trovare gli aggiornamenti sugli appuntamenti della Consulta nella pagina delle News e rimanere aggiornati attraverso la sezione dei Resoconti delle riunioni

Per qualsiasi chiarimento, dubbio, confronto o consiglio che vogliate darci, potete fare riferimento ai nostri Contatti.

7 Marzo 2018 - 1° Incontro

1° Incontro della Consulta Giovani, Sommacampagna, 7 marzo 2018

L’incontro è iniziato con una breve presentazione dei partecipanti ed è continuato con l’introduzione del progetto Consulta da parte di Luca Fratton (educatore), in sintesi:
Nel lavoro degli anni passati sui progetti Garibaldi e YEP! sì è visto che i giovani, che inizialmente non conoscevano – o conoscevano parzialmente (nella maggioranza dei casi) – la realtà comunale nel suo funzionamento specifico e nella partecipazione alla rete della vita attiva del paese, una volta dentro poi, invece, hanno manifestato la voglia di metterci la faccia, di fare, di pensare. Quindi abbiamo pensato [come Servizio Educativo] che proporre una modalità meno inquadrata rispetto ai progetti comunali, caratterizzati da una struttura di gestione dei servizi molto precisa, potesse essere un'opportunità per creare qualcosa insieme con la possibilità sviluppare le idee.

Premesso ciò, ognuno ha poi presentato la propria personale motivazione, la ragione per la quale è arrivato a sedersi al tavolo. Questo per far sì che, partendo dalle motivazioni si possa arrivare a porre una base intellettuale: ossia avere delle “fondamenta” teoriche che possano nel tempo fornire la sicurezza di una guida e di un carattere con i quali arrivare a prendere decisioni su come procedere, avere una base di pensiero che muova a stendere uno statuto, capire come proporsi sul territorio, instaurare un dialogo con l'Amministrazione. L’estratto degli interventi, raccolti anche su cartellone:
- Pura e semplice curiosità
- Riflessione sul rapporto città/provincia e su come questo può incidere sul futuro dei giovani: posso vedere la Consulta come un gruppo di persone interessato a creare qualcosa al di fuori della città, curioso di vedere cosa può uscirne
- Voglio diventare una cittadina attiva, dare ma anche ricevere qualcosa che mi arricchisca
- Curiosità, anche i miei genitori, a loro tempo, furono partecipanti di un progetto simile; vorrei partecipare attivamente
- Arricchirmi, formarmi, sono curiosa: vorrei conoscere il lato politico, vorrei vedere se posso fare qualcosa di buono
- Vorrei mettermi in gioco, per me è una sfida con me stessa
- Ci sono difficoltà reali e concrete che riguardano anche lo sviluppo delle potenzialità dei giovani ma di tutte le persone, come la copertura di internet su tutto il territorio, anche sulle frazioni; ci sono idee e convinzioni che sono degne di essere ascoltate e esercitate
- Mi chiedo spesso cosa voglia dire che Sommacampagna sia gemellata con Hall in Tirol, una volta era bellissimo quando si facevano viaggi di scambio tra questi due paesi gemellati

A fronte della più ampia apertura del primo incontro della Consulta, Gianni Girelli, titolare di Pentaformazione, porta il proprio contributo nell’incoraggiare l’impegno dei giovani e la loro scommessa sul proprio futuro. Lancia un invito a proporre una o più tematiche con le quali completare un progetto che Pentaformazione proporrà alla commissione di Garanzia Giovani, agenzia che si occupa di fornire e finanziare percorsi formativi, dedicato alla fascia dei NEET, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, per il quale chiede se i presenti hanno idee, che sono da fornire entro il 15 marzo.

Alessandra Truncali, Assessore al Sociale, rimarca l’importanza che il progetto Consulta ha per l’attuale Amministrazione ma, soprattutto, ne rimarca il carattere apartitico e la volontà che il progetto continui sopravvivendo all’attuale e alle future amministrazioni.

Jacopo Leoncini, Consigliere Delegato alle politiche giovanili, si esprime in particolar modo ricordando la ricchezza aggiunta nella possibilità di utilizzare gli spazi comunali, in primis i Centri Qbo di Sommacampagna e Caselle, ai fini della Consulta Giovani.

Durante le fasi di discussione sono stati affrontati temi importanti che riguardano l’idea di Consulta:
Concetto di politica: la Consulta è un organo consultivo, cioè che la facoltà di esprimere pareri ma non di deliberare (funzione propria della Giunta Comunale); è apartitica (non prende posizione in nessun schieramento politico) ma non apolitica, in quanto si intende “politica” nel suo senso di partecipazione alla vita pubblica e al confronto.
Significato: si è parlato apertamente di cosa significhi “gemellaggio” nei rapporti tra due paesi/città gemellate, condividendo concretamente un primo ma esemplare passaggio di conoscenze e, attraverso questo processo, una riappropriazione del senso di questo concetto, forse non centrale nell’amministrazione di un Comune, ma ricco di risvolti culturali, relazionali, politici.
Statuto: sarà compito della Consulta creare uno statuto che provveda a guidare ma anche a salvaguardare il carattere apartitico del gruppo, aspetto notato e sottolineato.

Gli educatori hanno poi precisato il loro ruolo nella Consulta: sono figure tecniche che partecipano alla Consulta per garantire il collegamento con l’Amministrazione Comunale, supervisionare i tempi e gli aspetti organizzativi, rispecchiare e moderare le dinamiche relazionali, fornire strumenti per l’utilità del gruppo.

Nella parte conclusiva dell’incontro si è cercato di capire come le motivazioni uscite e i contributi portati da ognuno possano costituire la base di pensiero del gruppo: non avendo vincoli sul numero di progetti e di idee realizzabili, occorre però costruire la motivazione e l’aspettativa di gruppo in modo condiviso e chiaro, al fine di prevenire la dispersione di energie e garantire una suddivisione dei carichi di lavoro che contribuisca a rendere l’esperienza della Consulta piacevole e perseguibile.
Avendo appena accennato alla cosa, il gruppo si lascia proponendo alcuni stimoli su cui iniziare la volta successiva:
- raccogliere i bisogni dei giovani del Comune: ogni partecipante raccoglie almeno un feedback da amici, conoscenti, parenti;
- creare un manifesto degli intenti della Consulta;
- ragionare sugli strumenti attualmente già a disposizione dei giovani (esempio Bando alle Ciance);
- interesse verso aspetto della formazione.

Altre idee concrete proposte durante la serata:
- futuro confronto tra le attuali due consulte presenti nella provincia: noi e San Martino Buon Albergo, appena partita anche quella;
- maggior considerazione al patrimonio culturale (es. Archeoclub di Sommacampagna)

L’intento della serata è stato pertanto quello di creare un collegamento tra le motivazioni dei partecipanti e i possibili interessi che possono scaturire dalla condivisione di gruppo:

20180307 Schema 1 incontro Consulta

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