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ATTIVITÀ

3° Incontro della Consulta Giovani, Sommacampagna, 11 Aprile 2018

Il terzo incontro ha visto come tema principale la definizione della prima ossatura dello Statuto. Jacopo Leoncini, Consigliere delegato alle Politiche Giovanili, ha portato una bozza di possibile Statuto sul quale poi è stata costruita la discussione, che ha riguardato i vari articoli e il modo in cui questi possano aderire alla realtà di Sommacampagna e al gruppo che sta decidendo di formulare questo documento fondativo.

Alcuni dei punti fondamentali toccati ieri hanno riguardato:
- SET (Servizio Educativo Territoriale) come tramite tra Consulta e Amministrazione Comunale
- Stesura di un regolamento interno successivo all’approvazione dello Statuto, per orientare le modalità decisionali nelle discussioni
- Stabilito range di età per accedere alla Consulta: 16 – 30 anni.
- Stabilita la modalità di votazione ed elezione delle cariche della Consulta: 1 Presidente, 1 Vicepresidente, 5 Consiglieri (con rappresentanza zonale di 3 per Sommacampagna, 1 per Caselle, 1 per Custoza, decisa, in questa fase iniziale su base proporzionale al numero e alle provenienze degli attuali partecipanti alla Consulta)
- Durata delle cariche della Consulta: 1 anno
- Partecipanti alla Consulta e diritto di voto: un giovane può votare nella Consulta dal 4° incontro al quale partecipa
- Obbligo di relazionare l’operato della Consulta in Consiglio Comunale almeno 1 volta all’anno
- Aggiunto articolo riguardo all’esclusione di un componente della Consulta: dopo un’assenza non motivata e continuativa di 6 mesi un componente della Consulta può essere escluso dalla stessa.

Definite tempistiche per il completamento dei lavori sullo Statuto: entro il prossimo incontro (il 4° ufficiale) lo Statuto dovrà essere completato. Viene presentato il sito Glip, come strumento informatico condiviso per la stesura e modifica della bozza dello Statuto. Uno dei componenti della Consulta si propone di invitare tramite link di attivazione tutti gli indirizzi e-mail degli attuali componenti della Consulta; dopo aver effettuato la registrazione sarà possibile gestire commenti e lavorare in modo condiviso sullo Statuto, al fine di arrivare al prossimo incontro con l’obiettivo di approvarlo. Successivamente verrà sottoposto al vaglio e all’approvazione della Giunta Comunale.
Consiglio procedurale: chi vuole può commentare dicendo di voler curare un articolo in particolare, in questo modo può restringere l’ambito di ricerca e confrontare più statuti al fine di trovare la forma migliore per redigere il nostro Statuto.

Votazione ed elezione delle cariche: sono state create due liste, una per le disponibilità al ruolo di Presidente (nella quale il secondo classificato in ordine di voti diventerà automaticamente presidente) e una per le disponibilità a diventare uno dei 5 Consiglieri.

Modalità di voto: il Servizio Educativo farà da tramite nella raccolta e nello spoglio delle votazioni, che avverranno in forma telematica tramite l’invio di una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., a seguito del ricevimento di una mail nella quale verranno presentati i candidati ed esposte le scadenze per il voto.

Disponibilità: ognuno dei partecipanti alla Consulta che rispetti i requisiti può candidarsi in uno dei due seguenti ruoli:
- Presidente (il secondo arrivato in termini di voti sarà eletto Vicepresidente)
- Consigliere (per un massimo di 5)

Frequenza dei ritrovi: deciso per usare metodo Doodle ancora per qualche incontro, in modo da avere un più ampio monitoraggio sulle disponibilità dei partecipanti in base ai giorni. Orari fissato invece per le 20:30.

megafonoTra il secondo e il terzo incontro della Consulta Giovani, sembra essersi delineato un percorso che sfocerà con la stesura dello Statuto, un documento che rappresenta l'ossatura intellettuale, filosofica e progammatica del gruppo dei giovani partecipanti.

A cosa serve uno statuto? Per definire la direzione e l'ambito delle iniziative pensate per il territorio. Una guida, se vogliamo, per l'operato e la gestione dei rapporti e degli scambi tra Consulta, Amministrazione e territorio.

Il modo che abbiamo adottato per stenderlo è quello condiviso, utilizzando la tecnologia per lavorare su uno stesso file a più mani, suddividendo le fasi di lavoro in due parti ben distinte: una, quella relativa al lavoro individuale, nella quale ogni partecipanti ricerca informazioni sugli statuti esistenti e si "forma" nella cultura degli statuti, al fine di poter leggere e scrivere le proposte sul file condiviso; l'altra, quella di discussione vera e propria, che avverrà durante il terzo incontro della Consulta, che si terrà mercoledì 11 aprile alle 20:30, sempre nella sala riunioni del sottotetto del Comune, nella quale parlare a tu per tu delle opzioni possibili e delle scelte fatte sulla stesura del documento, impostando le nuove linee di lavoro.

Attualmente il gruppo è in crescita e arrivano nuove richieste di partecipazione. Chiunque sia interessato può partecipare alle riunioni (che sono aperte) per prendere parte al processo di creazione di un documento centrale per la realtà giovanile di Sommacampagna in questa importante fase storica, o anche solo per farsi un'idea di cos'è la Consulta.

2° Incontro della Consulta Giovani, Sommacampagna, 23 marzo 2018

Dopo una breve presentazione dei nuovi partecipanti e l’introduzione dedicata al riassunto dell’incontro precedente, gli educatori pongono la prima scelta di percorso tra condividere e raccogliere i feedback del territorio (obiettivo intermedio dal primo incontro) e approfondire la conoscenza dello strumento Consulta, anticipato negli incontri precedenti.

Iniziando con l’approfondimento della Consulta, la discussione accompagna la visione di un documento redatto dagli educatori che raccoglie quattro diversi incipit di statuti di altrettante consulte esistenti sul territorio e nel resto d'Italia.
(Ogni informazione relativa agli statuti è recuperabile cercando su google “consulta giovani”, in quanto tutte le informazioni sono state recuperate in internet con lo stesso metodo.)
La discussione sulla lettura dei testi è partita dalla domanda “che cosa dobbiamo essere?”, attraverso la quale sono stati trovati punti in comune e differenze tra i contesti dei Comuni in cui sono nate le consulte visionate, e il modo in cui gli statuti vi rispondono: alcune risultano essere organi di monitoraggio del territorio, mentre in altre l’apporto dei giovani si sbilancia di più verso organizzazione di iniziative e manifestazioni. Rimane comunque l’idea che una Consulta debba essere anche una “palestra” per i giovani cittadini all’amministrazione politica locale.
Viene sottolineata la preferenza del termine “iniziativa”, piuttosto che evento, nelle diciture dei documenti, a indicare l’ampia possibilità di pensiero sulla creazione di stimoli per il territorio.

Nella seconda fase di lavoro invece, sono stati raccolti i feedback personali o provenienti dal territorio, che hanno avuto lo scopo di fungere da snodo nel ragionare su concetti fondamentali alla nascita della Consulta. Vengono riportare le voci dei partecipanti e alcuni passaggi delle discussioni intercorse:
- grande necessità/voglia di uno spazio formativo-informativo sulla vita politica, senso civico;
- i ragazzi nelle classi delle superiori non conoscono le funzioni dei ruoli della politica (Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidente della Repubblica, ecc…); non conoscono il funzionamento della “macchina” amministrativa politica. Fornito spunto per formazione;
- proporre incontri per tutta la comunità che trattino approfondimenti sulle questioni internazionali (ad esempio medioriente, attualità in genere…)
- rilevato un comportamento estremistico, ma allo stesso tempo connotato da notevoli lacune a livello storico-politico, di molti giovani e giovanissimi --> conoscenza e informazione per contrastare gli estremismi
- ma ci sono davvero gli estremismi? Funzione educativa e sanatrice della scuola che insegna la storia
- rilevato un insegnamento talvolta noioso della storia --> trovare un modo per trasmettere meglio le informazioni
- a volte i giovani prendono a modello la parte più cattiva della storia
- nell’esperienza personale del contatto con le scuole si sente poco rispettata, pensa ai ragazzi come annoiati
- parlato con ragazzi 18enni della Costituzione, non ne sanno molto
- modalità: discorsi che si ripetono, tarare le modalità trovando modi alternativi di coinvolgere i giovani diverse dagli eventi divulgativi (es. giornata per piantare gli alberi, raccolta materiali usati)
- ipotesi di lavoro: a gruppi, creare la costituzione di uno stato fittizio, lezioni di storia attraverso le pagine dei quotidiani delle epoche, storia di un viaggio (es. laboratori alle Nazioni Unite)
- voglia di un’istruzione che verta più sul presente
- per comprendere le tematiche attuali occorre partire dalle radici delle questioni

Riconosciamo le parole chiave di quanto raccolto:
- significati: come nel primo incontro, salta fuori la sete di significati, che denota un bisogno di orientamento nel mondo e il riconoscimento di canali e modalità precise, nuove e condivise;
- target: il target di riferimento della Consulta è trasversale, le azioni e i pensieri della Consulta Giovani possono riferirsi a tutte le età;
- noia: concetto generale nella descrizione delle problematiche dei giovani e giovanissimi, che qui, nel contesto di riflessione del secondo incontro, serve a spiegare i cosiddetti “comportamenti dispersivi” (dispersione scolastica, neet, vandalismo, bullismo, ecc…)
- modalità: voglia di creare novità per il territorio e per il coinvolgimento

Da qui la domanda: in che modo le cose uscite questa sera, unite alle motivazioni che ci hanno portato a condividere questo tavolo, ci aiutano a definire che cosa dobbiamo essere?

La risposta a questo interrogativo ricade allora nella stesura di uno statuto, che funga da guida e basamento per la progettazione di iniziative.

La proposta di lavoro con la quale ci lasciamo è quella di cercare statuti di altre consulte per capire come uno statuto debba essere steso e in che modo possa rispondere alle necessità del territorio e allo stesso tempo rappresentare uno slancio per i partecipanti. L’azione invece è quella di creare un foglio di lavoro condiviso nel quale stendere in modo partecipato lo statuto della Consulta Giovani di Sommacampagna, utilizzando regole di stesura precise, al fine di presentarla all’Amministrazione Comunale.

La data scelta per il prossimo incontro, attraverso doodle, è mercoledì 11 aprile alle ore 20:30, nel sottotetto del Comune.

Obiettivo del prossimo incontro sarà la discussione del primo lavoro sullo statuto.

Ogni giovane di Sommacampagna, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, è invitato a partecipare alla

Consulta Giovani

 

La Consulta Giovani
Ci sono sicuramente almeno due punti di vista per intendere la Consulta Giovanile: uno è quello dell’Amministrazione e dei tecnici che hanno ideato il progetto, l’altro è quello dei giovani partecipanti. 
Essere parte di una Consulta significa potersi avvalere di entrambi questi punti di vista per alimentare il dialogo, trovare risorse, concretizzare pensieri in azioni.

La Consulta prevede la partecipazione continuativa di un educatore nel gruppo di lavoro, con l’obiettivo di fornire strumenti utili e indicazioni sulle modalità, nei progetti e nelle iniziative pensate dal gruppo, ma il processo decisionale e creativo è la vera attività dei giovani partecipanti.

Potete trovare gli aggiornamenti sugli appuntamenti della Consulta nella pagina delle News e rimanere aggiornati attraverso la sezione dei Resoconti delle riunioni

Per qualsiasi chiarimento, dubbio, confronto o consiglio che vogliate darci, potete fare riferimento ai nostri Contatti.

1° Incontro della Consulta Giovani, Sommacampagna, 7 marzo 2018

L’incontro è iniziato con una breve presentazione dei partecipanti ed è continuato con l’introduzione del progetto Consulta da parte di Luca Fratton (educatore), in sintesi:
Nel lavoro degli anni passati sui progetti Garibaldi e YEP! sì è visto che i giovani, che inizialmente non conoscevano – o conoscevano parzialmente (nella maggioranza dei casi) – la realtà comunale nel suo funzionamento specifico e nella partecipazione alla rete della vita attiva del paese, una volta dentro poi, invece, hanno manifestato la voglia di metterci la faccia, di fare, di pensare. Quindi abbiamo pensato [come Servizio Educativo] che proporre una modalità meno inquadrata rispetto ai progetti comunali, caratterizzati da una struttura di gestione dei servizi molto precisa, potesse essere un'opportunità per creare qualcosa insieme con la possibilità sviluppare le idee.

Premesso ciò, ognuno ha poi presentato la propria personale motivazione, la ragione per la quale è arrivato a sedersi al tavolo. Questo per far sì che, partendo dalle motivazioni si possa arrivare a porre una base intellettuale: ossia avere delle “fondamenta” teoriche che possano nel tempo fornire la sicurezza di una guida e di un carattere con i quali arrivare a prendere decisioni su come procedere, avere una base di pensiero che muova a stendere uno statuto, capire come proporsi sul territorio, instaurare un dialogo con l'Amministrazione. L’estratto degli interventi, raccolti anche su cartellone:
- Pura e semplice curiosità
- Riflessione sul rapporto città/provincia e su come questo può incidere sul futuro dei giovani: posso vedere la Consulta come un gruppo di persone interessato a creare qualcosa al di fuori della città, curioso di vedere cosa può uscirne
- Voglio diventare una cittadina attiva, dare ma anche ricevere qualcosa che mi arricchisca
- Curiosità, anche i miei genitori, a loro tempo, furono partecipanti di un progetto simile; vorrei partecipare attivamente
- Arricchirmi, formarmi, sono curiosa: vorrei conoscere il lato politico, vorrei vedere se posso fare qualcosa di buono
- Vorrei mettermi in gioco, per me è una sfida con me stessa
- Ci sono difficoltà reali e concrete che riguardano anche lo sviluppo delle potenzialità dei giovani ma di tutte le persone, come la copertura di internet su tutto il territorio, anche sulle frazioni; ci sono idee e convinzioni che sono degne di essere ascoltate e esercitate
- Mi chiedo spesso cosa voglia dire che Sommacampagna sia gemellata con Hall in Tirol, una volta era bellissimo quando si facevano viaggi di scambio tra questi due paesi gemellati

A fronte della più ampia apertura del primo incontro della Consulta, Gianni Girelli, titolare di Pentaformazione, porta il proprio contributo nell’incoraggiare l’impegno dei giovani e la loro scommessa sul proprio futuro. Lancia un invito a proporre una o più tematiche con le quali completare un progetto che Pentaformazione proporrà alla commissione di Garanzia Giovani, agenzia che si occupa di fornire e finanziare percorsi formativi, dedicato alla fascia dei NEET, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, per il quale chiede se i presenti hanno idee, che sono da fornire entro il 15 marzo.

Alessandra Truncali, Assessore al Sociale, rimarca l’importanza che il progetto Consulta ha per l’attuale Amministrazione ma, soprattutto, ne rimarca il carattere apartitico e la volontà che il progetto continui sopravvivendo all’attuale e alle future amministrazioni.

Jacopo Leoncini, Consigliere Delegato alle politiche giovanili, si esprime in particolar modo ricordando la ricchezza aggiunta nella possibilità di utilizzare gli spazi comunali, in primis i Centri Qbo di Sommacampagna e Caselle, ai fini della Consulta Giovani.

Durante le fasi di discussione sono stati affrontati temi importanti che riguardano l’idea di Consulta:
Concetto di politica: la Consulta è un organo consultivo, cioè che la facoltà di esprimere pareri ma non di deliberare (funzione propria della Giunta Comunale); è apartitica (non prende posizione in nessun schieramento politico) ma non apolitica, in quanto si intende “politica” nel suo senso di partecipazione alla vita pubblica e al confronto.
Significato: si è parlato apertamente di cosa significhi “gemellaggio” nei rapporti tra due paesi/città gemellate, condividendo concretamente un primo ma esemplare passaggio di conoscenze e, attraverso questo processo, una riappropriazione del senso di questo concetto, forse non centrale nell’amministrazione di un Comune, ma ricco di risvolti culturali, relazionali, politici.
Statuto: sarà compito della Consulta creare uno statuto che provveda a guidare ma anche a salvaguardare il carattere apartitico del gruppo, aspetto notato e sottolineato.

Gli educatori hanno poi precisato il loro ruolo nella Consulta: sono figure tecniche che partecipano alla Consulta per garantire il collegamento con l’Amministrazione Comunale, supervisionare i tempi e gli aspetti organizzativi, rispecchiare e moderare le dinamiche relazionali, fornire strumenti per l’utilità del gruppo.

Nella parte conclusiva dell’incontro si è cercato di capire come le motivazioni uscite e i contributi portati da ognuno possano costituire la base di pensiero del gruppo: non avendo vincoli sul numero di progetti e di idee realizzabili, occorre però costruire la motivazione e l’aspettativa di gruppo in modo condiviso e chiaro, al fine di prevenire la dispersione di energie e garantire una suddivisione dei carichi di lavoro che contribuisca a rendere l’esperienza della Consulta piacevole e perseguibile.
Avendo appena accennato alla cosa, il gruppo si lascia proponendo alcuni stimoli su cui iniziare la volta successiva:
- raccogliere i bisogni dei giovani del Comune: ogni partecipante raccoglie almeno un feedback da amici, conoscenti, parenti;
- creare un manifesto degli intenti della Consulta;
- ragionare sugli strumenti attualmente già a disposizione dei giovani (esempio Bando alle Ciance);
- interesse verso aspetto della formazione.

Altre idee concrete proposte durante la serata:
- futuro confronto tra le attuali due consulte presenti nella provincia: noi e San Martino Buon Albergo, appena partita anche quella;
- maggior considerazione al patrimonio culturale (es. Archeoclub di Sommacampagna)

L’intento della serata è stato pertanto quello di creare un collegamento tra le motivazioni dei partecipanti e i possibili interessi che possono scaturire dalla condivisione di gruppo:

20180307 Schema 1 incontro Consulta

jazzfestivalMercoledì 7 marzo avrà finalmente il via la Consulta Giovanile di Sommacampagna. In questo appuntamento, aperto a tutti i giovani dai 18 ai 30 anni residenti a Sommacampagna e frazioni, inizieremo il processo vero e proprio processo di costituzione della Consulta Giovanile.

La serata prevede un momento iniziale di conoscenza e scambio per poi diventare l'occasione di raccogliere impressioni, richieste, pensieri, dubbi. Nella parte finale intraprenderemo il primo atto di concretizzazione e orientamento delle volontà di partecipazione.

Obiettivo dell'incontro sarà anche quello di attuare il potere decisionale dei partecipanti, inizialmente sulle modalità, successivamente sulle opportunità di formazione, sullo scambio con l'Amministrazione, sulla ricaduta pratica sul territorio.

L'incontro si terrà nella sala riunioni del sottotetto in Comune, al terzo piano.
Ingresso dalla porta laterale lato parcheggio. Delle indicazioni saranno lasciate all'entrata per indicare come salire.

Info e riferimenti presso il Servizio Educativo Territoriale.

elezioneIn osservanza di quanto stabilito con delibera consiliare n° 17/2015, le persone GIA' ISCRITTE all’Albo unico degli scrutatori, possono presentare dichiarazione di disponibilità a ricoprire l’incarico in questione in occasione delle prossime elezioni politiche del 4 marzo 2018, qualora si trovino nella condizione di disoccupato, inoccupato o studente.
La dichiarazione dovrà pervenire all’ufficio protocollo del comune debitamente compilata e corredata dalla fotocopia della carta d’identità in corso di validità, entro e non oltre lunedì 5 febbraio 2018.
Per ulteriori info e modulistica, vedasi home-page del sito comunale.
Ringraziando per la collaborazione,


IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO – Giovanni Tasca
tel. 045 – 89 71 344
fax 045 – 89 71 349

e-mail
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INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (P.E.C.) E’ IL SEGUENTE:
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WhatsApp Image 2018 01 12 at 20.26.44In questo articolo troverai la rendicontazione dei contenuti della serata con la presentazione del progetto e la descrizione del laboratorio residenziale di due giorni di febbraio con il modulo di iscrizione.

Se ti sei perso la serata ma vuoi partecipare al laboratorio ti basterà scaricare il modulo e iscriverti. La partecipazione è gratuita!

Clicca su "Leggi tutto..." sotto la foto per conoscere la proposta nei dettagli.

Leggi tutto: Consulta Giovani - Presentazione e Uscita formativa 3-4/02

Ogni giovane di Sommacampagna, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, è invitato alla prima assemblea per la costituzione della Consulta Giovanile

che si terrà venerdì 12 gennaio 2018, dalle ore 19:00 alle 20:00, presso la sala consiliare del Comune (piazza Carlo Alberto 1, al piano terra).

Obiettivo della serata: spiegare il progetto della Consulta e raccogliere il maggior numero di feedback da parte degli intervenuti, approfondendo il percorso futuro di partecipazione alla Consulta.

Per la partenza ufficiale della Consulta stiamo organizzando un weekend residenziale, previsto per sabato 3 e domenica 4 febbraio 2018, durante il quale poter imbastire un gruppo di lavoro.
Qualsiasi giovane residente a Sommacampagna e frazioni potrà iscriversi alla residenziale, a partire dal giorno successivo all’assemblea, quindi dal 13 gennaio, attraverso la compilazione di un form che pubblicheremo on-line qui sul sito, nella sezione Bandi e Avvisi.

Chiediamo a tutti i giovani di Sommacampagna di farsi portavoce di questa iniziativa e di questo invito, per raggiungere il maggior numero di ragazzi e ragazze possibile.

Nessuno è escluso dalla partecipazione alla residenziale a causa dell’assenza alla prima assemblea, come nessuno è escluso dalla partecipazione alla Consulta Giovanile a causa dell’assenza alla serata o alla residenziale.


La Consulta Giovanile
Ci sono sicuramente almeno due punti di vista per intendere la Consulta Giovanile: uno è quello dell’Amministrazione e dei tecnici che hanno ideato il progetto, l’altro è quello dei giovani partecipanti. 
Quello che troverete qui è solamente la descrizione del primo punto di vista, perché sebbene abbiamo tenuto conto di diversi feedback raccolti nella fase preliminare di progetto, comunque manca – per il momento – la parte dei giovani. La volontà è quella di unire le due parti.

Il pensiero sulla Consulta prevede la partecipazione continuativa di un educatore nel gruppo di lavoro, con l’obiettivo di fornire strumenti utili e indicazioni sulle modalità, nei progetti e nelle iniziative pensate dal gruppo.

Il primo atto concreto di partecipazione riguarda un weekend residenziale, il 3 e 4 febbraio 2018, durante il quale i partecipanti vivranno un’esperienza di gruppo per conoscersi, approfondire la conoscenza dell’Istituzione Comune con i suoi limiti e con le sue possibilità e il valore del riconoscimento; ci sarà una parte formativa e una parte dedicata alla realizzazione di azioni concrete sul territorio, ma sarà anche l’occasione per vivere una serata condividendo interessi e aspettative.
Le informazioni dettagliate verranno comunicate nei prossimi giorni.

Per qualsiasi chiarimento, dubbio, confronto o consiglio che vogliate darci, potete fare riferimento ai nostri Contatti.

Alcuni dei volontari di YEP! hanno svolto il loro servizio anche in associazioni del territorio di Sommacampagna. E' questo il caso di Federico, che ha partecipato alla vita associativa di Créa Custoza, partecipando alle riunioni del Consiglio Direttivo e intervenendo in prima persona nella gestione degli eventi, affiancando e rinforzando l'azione dei membri dell'assciazione.

E' stata un'occasione fortunata per conoscere e comprendere come un'associazione svolga il proprio operato nell'ottica della mission associativa, ossia realizzando progetti e azioni che abbiano come obiettivo il soddisfacimento delle condizioni e delle finalità decise da statuto.

In particolare nel video Federico spiega le proprie sensazioni e viene ripreso durante una trasferta in occasione della presentazione di una delle pubblicazioni a cura di Créa.

 

Martina 1"Mi piace stare a contatto con le persone, capirle e fare in modo che stiano bene, che sia un bambino che mi fa perdere la pazienza ma poi mi ripaga con un sorriso, o un diciassettenne che vede in me qualcuno con cui confrontarsi e confidarsi." Martina Frigo, 26 anni, di Sommacampagna ha le idee molto chiare: "Ascoltare e aiutare: è qualcosa che sento di dover fare e che mi fa stare bene."

Leggi tutto: Carnet de Voyage - Vol. 17