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YEP! - Youth Empowerment Project

Cecilia ci accompagna alla scoperta di questo servizio, un momento in cui le persone colpite dal morbo di Alzheimer possono ritrovarsi e ritrovare momenti e attimi di condivisione specificamente pensati.

Cecilia ha trovato la sua vocazione affiancando gli anziani e vivendo con loro la quotidianità.

Ecco un estratto dell'articolo dedicato a Cecilia (che potete leggere qui): “All’inizio non sapevo rapportarmi con i malati, non sapevo cosa dire o fare, temevo di invadere i loro spazi, poi nel tempo si è creato un rapporto di fiducia. Si ricordano il mio nome e già questa è una cosa molto positiva e tutt’altro che scontata.”

Valentina SimoneCi possono essere tante motivazioni che hanno spinto e tutt’ora spingono i giovani a prendere parte a questo tipo di progetti (Garibaldi-YEP); c’è chi lo fa per fare esperienza, chi per conoscere nuove persone, chi per dare sfogo alla propria creatività e alle proprie attitudini, per conoscere nuove realtà e i servizi del territorio o anche semplicemente tutte le ragioni sopracitate senza esclusioni.
In questo caso parliamo di Valentina, volontaria ventottenne di Custoza,

Leggi tutto: Carnet de Voyage - Vol.11

Ionela Zisu CampostriniAvendo già fatto esperienza grazie al progetto Garibaldi presso il Circolo Ricreativo Anziani, Ionela Zisu non ci ha pensato due volte ad iscriversi allo Youth Empowerment Project. La diciannovenne di Sommacampagna quest’anno ha svolto servizio presso la Casa di Riposo Campostrini: Ionela mi ha confidato che all’inizio era un po’ preoccupata poiché non sapeva cosa aspettarsi da questa nuova avventura ma che una volta iniziate le attività si è subito trovata a suo agio sia coi colleghi sia con gli ospiti della casa. Ionela si è principalmente occupata dell’attività artistica, intrattenendo e assistendo gli anziani e raccogliendo i loro disegni e i loro dipinti; il materiale accumulato era talmente tanto che poi una parte di questo è stato esposto in una mostra al piano terra all’ingresso della casa di riposo insieme a dei disegni fatti da ragazzi della scuola media. Rispetto al progetto Garibaldi, quest’anno Ionela si è sentita molto più coinvolta poiché aveva più lavoro da fare, prestando servizio presso la casa di riposo anche tre o quattro volte alla settimana. Le situazioni che si possono creare in questi contesti non sono sempre le più facili da gestire ma grazie alla sua pazienza e al suo impegno, Ionela non ha avuto difficoltà a svolgere le sue mansioni con serenità e pacatezza, affermando senza esitazione che ripeterebbe l’esperienza anche per un altro anno.
Da questa collaborazione con il comune tramite YEP, si è inoltre creata un’opportunità di lavoro; seguendo un corso come animatrice o educatrice Ionela potrebbe essere assunta per lavorare in modo più costante presso la Casa di Riposo Campostrini.

 

Davide Zarri

La documentazione del progetto YEP! continua attraverso le parole di Sara, che ha prestato servizio presso la cooperativa sociale I Piosi di Sommacampagna.
Due volte la settimana si reca alla Comunità alloggio della cooperativa che da quasi trent’anni è impegnata nel sostegno e nell’integrazione di persone con disabilità e nell’aiuto alle loro famiglie. “Ci è voluto un po’ di tempo per abituarmi a questo nuovo ambiente, ma non è stato difficile. Tutti qui sono gentilissimi, le operatrici disponibili e i ragazzi si sono affezionati a me già dopo la prima volta che li ho incontrati.”

La quotidianità condivisa è una forma di arricchimento reciproco a volte difficile ma inestimabile.

Ileana Bertasini ExtraOggi ci spostiamo a Caselle di Sommacampagna, più precisamente al Qbo, e conosciamo Ileana, studentessa di 22 anni volontaria del progetto YEP.
Ileana è una ragazza volenterosa e molto impegnata, nonostante la sua giovane età è già riuscita ad acquisire significativa esperienza sia nell’ambito del volontariato, sia in quello universitario e poco a poco inizia ad addentrarsi nel campo lavorativo.

Leggi tutto: Carnet de Voyage - Vol.9

Federica Cordioli Quattrocchi“Ho conosciuto il progetto YEP per caso e ho deciso di partecipare innanzitutto per mettere alla prova me stessa.” Federica Cordioli, 24 anni, di Sommacampagna, si è iscritta al corso di laurea in Scienze internazionali e diplomatiche presso l’Università di Trieste con l’intenzione di cercare lavoro in ambito sociale e attualmente collabora con il doposcuola ‘Quattrocchi’ organizzato dal CESTIM di Verona.

Leggi tutto: Carnet de Voyage - Vol.12

Sara Fiorini Piosi“Inizialmente ero stata scelta per prestare servizio presso il Doposcuola del NOI di Custoza, ma non mi era possibile per motivi di orario. Quando mi hanno proposto di venire a fare volontariato ai Piosi ho accettato subito, è una realtà di cui avevo sentito parlare ma che non avevo mai conosciuto in prima persona.” Sara Fiorini, 19 anni, di Caselle, studia Lingue per il turismo e il commercio internazionale e ha visto nel progetto YEP una buona opportunità per svolgere del volontariato sul territorio ricevendo un utile ritorno economico; il suo desiderio per il futuro è quello di trovare lavoro in un hotel ma, complice l’esperienza in corso, non esclude l’ipotesi di cercare un’occupazione nell’ambito sociale.

Leggi tutto: Carnet de Voyage - Vol.8