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IMG 9613 c copia“Aiuta a conoscere e a farsi conoscere. Il luogo stesso in cui abiti non ti è più estraneo, lo vivi” è per questo che Giulia, 20 anni, di Caselle, ha deciso di aderire al progetto YEP! e da novembre collabora con il doposcuola organizzato dal Circolo NOI di Custoza, rivolto ai bambini della scuola primaria locale e avviato lo scorso autunno.

Due volte la settimana, al termine delle lezioni, i volontari accompagnano “via pedibus” i bambini fino al centro NOI, dove pranzano insieme (il pasto è fornito dalla Scuola Materna) prima di dedicarsi ai compiti e alle altre attività. Giulia ha richiesto espressamente di essere assegnata a questo servizio, che ha già svolto altrove in passato e che, dice, è quasi uno stage utile per i suoi studi universitari in Scienze della formazione. Dopo aver svolto i loro compiti i bambini partecipano alle attività pensate per loro dai volontari, sempre seguite da uno spazio riservato al gioco libero: colorano, preparano biscotti o, se il tempo lo permette, escono all’aria aperta per raggiungere il vicino campetto da calcio e il parco giochi. Spiega Anna Rossetto, la responsabile del doposcuola, come la presenza di un volontario YEP! sia di grande aiuto tanto per gestire i vari gruppi di età, che hanno impegni e necessità diversi, quanto a livello personale per Giulia, per sperimentare concretamente com’è lavorare con i bambini. Abbiamo chiesto a Giulia com’è il rapporto con gli altri volontari YEP. “È importante confrontarsi, avere una panoramica delle associazioni e delle ‘strutture’ che operano sul territorio, capire come funzionano anche attraverso la testimonianza diretta di chi vi collabora.” Un buon punto di partenza per scegliere un futuro impegno nel sociale, proseguendo con il progetto YEP o attivandosi individualmente per la collettività.

 

Pietro Merzi