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Federico Sandrini CreaQuando Federico Sandrini, studente universitario di 20 anni, ha deciso di aderire al progetto YEP non aveva mai sentito parlare dell’associazione culturale Créa. “Mi è sembrata una proposta interessante e diversa dalle altre.

All’interno del progetto Garibaldi avevo lavorato con i ragazzi di un doposcuola, quest’anno cercavo un servizio che mi lasciasse qualcosa anche dal punto di vista culturale.” L’associazione Créa di Custoza è impegnata da quasi un decennio nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e della tradizione popolare del territorio e nella sensibilizzazione su importanti temi di attualità, come per esempio il dramma delle migrazioni dei popoli, affrontato con il ciclo di incontri “Migranti 8 - Ancora in viaggio” da poco conclusosi. Federico spiega come all’inizio non sia stato facile per lui trovare il modo di rendersi utile, essendo entrato in un contesto organizzativo ristretto e già affiatato ed essendo il periodo autunnale dedicato principalmente alla revisione delle attività precedenti; ha così pensato di dedicarsi innanzitutto alla cura della pagina Facebook dell’associazione, fino ad allora carente di contenuti, permettendo alle iniziative proposte di acquisire maggior visibilità. Il problema principale delle realtà come Créa è proprio la difficoltà nel farsi conoscere, soprattutto tra i più giovani; in questo il progetto YEP è molto utile, perché grazie all’incentivo economico (“Di solito i ragazzi non considerano nemmeno l’idea di un servizio totalmente gratuito” ammette Federico), permette di avvicinarsi ad associazioni che altrimenti rimarrebbero loro estranee, offrendo l’occasione di maturare e di inserirsi in nuovi ambienti. Nei mesi successivi Federico ha poi avuto la possibilità di contribuire concretamente alla vita di Créa partecipando alle numerose presentazioni del libro Il giorno della Gran Battaglia, pubblicato lo scorso dicembre dall’associazione, e all’organizzazione dei festeggiamenti per il 25 aprile, festa della Liberazione. “Anche la più piccola attività richiede un grande lavoro di preparazione perché va pensata, vanno richiesti i permessi, stampati i volantini…” Nelle ultime settimane ha inoltre collaborato alla gestione del bookshop e del piccolo museo allestiti presso l’Ossario di Custoza. Arrivato ormai alla conclusione del progetto, Federico si dice molto colpito dall’impegno dei volontari dell’associazione Créa: “Trovare il tempo per tutte queste iniziative e per promuovere eventi rivolti all’intera popolazione significa avere davvero a cuore il proprio territorio. Secondo me fanno anche più di quanto gli sia possibile fare.”

 

Pietro Merzi