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Federica Cordioli Quattrocchi“Ho conosciuto il progetto YEP per caso e ho deciso di partecipare innanzitutto per mettere alla prova me stessa.” Federica Cordioli, 24 anni, di Sommacampagna, si è iscritta al corso di laurea in Scienze internazionali e diplomatiche presso l’Università di Trieste con l’intenzione di cercare lavoro in ambito sociale e attualmente collabora con il doposcuola ‘Quattrocchi’ organizzato dal CESTIM di Verona.

“Non ho ancora ben chiaro quello che vorrò fare in futuro e quali saranno ‘gli altri’ a cui rivolgermi, così ho deciso di iniziare con qualcosa di semplice.” Il CESTIM (Centro Studi Immigrazione) nasce come associazione di operatori sociali e culturali che si occupano, a livello professionale o volontario, degli immigrati e delle loro problematiche; tra le varie attività organizzate ci sono corsi di italiano e, appunto, doposcuola. Insieme a Manuela, volontaria CESTIM, Federica segue alcuni studenti stranieri della scuola primaria di Sommacampagna; i bambini vengono supportati nello studio e nello svolgimento dei compiti ma si lascia che lavorino il più possibile in modo autonomo e chiedano aiuto solo quando necessario. Federica racconta che il servizio è più complicato di quanto pensasse perché i bambini sono vivaci, si distraggono e capita talvolta che si prendano in giro per questioni legate alle loro religioni e culture; è comunque molto importante per lei, interessata a trovare un’occupazione che la ponga a contatto con gli stranieri, poter iniziare il suo percorso dedicandosi alle fasce di età più giovani. Proprio questo desiderio tempo fa aveva spinto Federica a trascorrere un mese come volontaria in una scuola del Senegal e, più recentemente, ad interessarsi al CESTIM, cercando di scoprire tramite esperienze concrete quale sarà la sua strada futura tra le tante possibili. Una cosa, intanto, l’ha capita: “Il volontariato, come tutte le attività al servizio degli altri, è prima di tutto un lavoro su se stessi.” dice, e aggiunge “È bello attivarsi sul proprio territorio ma spesso non ci si accorge di ciò che si può fare vicino a casa; è vero, però, che le opportunità sono numerose anche altrove ed è giusto scegliere come rendersi utili e dove rendersi utili. A volte la voglia di andare e non restare fermi in un posto è troppo forte.”

 

Pietro Merzi