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Maria 1Maria Dal Barco sta concludendo il suo percorso di studi in Ingegneria per l'ambiente e il territorio presso l'Università di Trento. Avendo ancora pochi esami da sostenere e avendo ormai frequentato tutti i corsi,non è più necessario per lei recarsi a Trento ogni giorno e così il progetto YEP le è sembrato una buona occasione per mettere al servizio degli altri il suo tempo libero, nell’attesa di decidere se proseguire gli studi oltre la laurea triennale o se entrare nel mondo del lavoro.

Nell’ambito del progetto Maria è stata assegnata al Centro Diurno organizzato dal comune di Sommacampagna per i ragazzi delle scuole medie, impegno che l’ha coinvolta fino al mese di giugno.

Al termine delle lezioni i ragazzi arrivavano al Qbo di Sommacampagna, dove mangiavano tutti insieme, lavavano i piatti e, dopo una mezz’ora dedicata allo svago per riprendersi dalla mattinata trascorsa a scuola, iniziavano i compiti con l’aiuto degli educatori e dei volontari. “Do ripetizioni private da ormai dieci anni e so che i ragazzi hanno bisogno sia di essere seguiti, sia di un vero e proprio ampliamento delle conoscenze. Spesso studenti con ottime potenzialità faticano per il semplice fatto che a casa non vengono spronati a sufficienza; qui cerchiamo di motivarli e di valorizzare i piccoli successi, cosa che credo sia di grande aiuto per loro e per il loro futuro”. Il pomeriggio non trascorreva, però, soltanto all’insegna dello studio. Dopo le 16, infatti, si svolgevano sempre attività varie dedicate a loro: uscite, film, laboratori, giochi… Maria si dice molto soddisfatta del suo servizio, si è divertita e ha avuto un ottimo ritorno dal punto di vista educativo e dei risultati scolastici, senza contare il fatto che alcuni studenti hanno manifestato il desiderio di continuare a lavorare con lei anche in seguito. I ragazzi sono molto diversi tra loro, alcuni capiscono immediatamente ciò che viene spiegato, altri hanno bisogno di essere seguiti con più costanza e pazienza per acquisire un metodo di studio adatto alle loro capacità; ma tutti, anche i più restii a stare sui libri, si sono resi conto dell’importanza di lavorare sodo e di lavorare insieme, dei vantaggi che ne derivano. E riguardo al progetto YEP aggiunge: “Lo consiglierei a chi, come me, si trovasse ad avere molto tempo libero. Non è impegnativo e permette di dedicare alcune ore a settimana a qualcosa di concreto, utile e costruttivo anche per se stessi.”

 

 

Pietro Merzi