Carnet de Voyage - Vol.11
Ci possono essere tante motivazioni che hanno spinto e tutt’ora spingono i giovani a prendere parte a questo tipo di progetti (Garibaldi-YEP); c’è chi lo fa per fare esperienza, chi per conoscere nuove persone, chi per dare sfogo alla propria creatività e alle proprie attitudini, per conoscere nuove realtà e i servizi del territorio o anche semplicemente tutte le ragioni sopracitate senza esclusioni.
In questo caso parliamo di Valentina, volontaria ventottenne di Custoza,
Quando Federico Sandrini, studente universitario di 20 anni, ha deciso di aderire al progetto YEP non aveva mai sentito parlare dell’associazione culturale Créa. “Mi è sembrata una proposta interessante e diversa dalle altre.
Oggi ci spostiamo a Caselle di Sommacampagna, più precisamente al Qbo, e conosciamo Ileana, studentessa di 22 anni volontaria del progetto YEP.
“Inizialmente ero stata scelta per prestare servizio presso il Doposcuola del NOI di Custoza, ma non mi era possibile per motivi di orario. Quando mi hanno proposto di venire a fare volontariato ai Piosi ho accettato subito, è una realtà di cui avevo sentito parlare ma che non avevo mai conosciuto in prima persona.” Sara Fiorini, 19 anni, di Caselle, studia Lingue per il turismo e il commercio internazionale e ha visto nel progetto YEP una buona opportunità per svolgere del volontariato sul territorio ricevendo un utile ritorno economico; il suo desiderio per il futuro è quello di trovare lavoro in un hotel ma, complice l’esperienza in corso, non esclude l’ipotesi di cercare un’occupazione nell’ambito sociale.


